Finalmente da qualche anno a questa parte anche in Italia siamo tornate a parlare della fascia porta bebè e dei suoi infiniti vantaggi sia fisici che relazionali.

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(foto: Google)

La fascia è un accessorio che è sempre più ricercato dai genitori in quanto, rispetto al trasportare i bambini con un marsupio tradizionale, implica una più lunga serie di benefici, sia da un punto di vista fisico della colonna vertebrale dei neonati, che come versatilità della loro posizione all’interno della fascia stessa.

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(foto: web)

Da un punto di vista relazionale in fascia il neonato sente soddisfatto il suo bisogno di contatto corporeo, bisogno primordiale e profondo, presente soprattutto nei primi mesi di vita; infatti basti pensare che dopo nove mesi di calore, intimità con la sua mamma e costante movimento, un neonato ha un reale e profondo bisogno di contatto con i propri genitori, così come i genitori hanno bisogno del contatto con lui. Inoltre portato in fascia, il bambino si sente protetto e sicuro. Avvolto dolcemente dal tessuto e comodamente appoggiato al corpo della mamma o del papà, è in grado di sentirne il calore, l’odore, la voce, il battito del cuore. Inoltre lo studio delle culture più antiche dimostra che bambini “portati” quotidianamente piangono significativamente di meno rispetto a quelli “non portati”.

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(foto: web)

Nella protezione della fascia il bambino sperimenta il mondo circostante da una posizione di sicurezza. Il senso di sicurezza risulta decisivo nello sviluppo di una positiva immagine di sé stessi e, più tardi, forma le basi di una personalità autonoma.

Al contrario di quanto si crede, portare il proprio bambino nella fascia non lo rende viziato e dipendente, ma bensì l’opposto: incontrando le sue necessità e rassicurandolo, lui acquisirà sicurezza e avrà meno difficoltà poi a staccarsi dalla madre a tempo debito.” Il bambino portato inoltre partecipa attivamente alle normali attività quotidiane dei suoi genitori: può osservare e ascoltare ciò che la mamma o il papà stanno facendo, con notevoli vantaggi per il suo sviluppo psicologico. La costante vicinanza col corpo materno in più stimola la funzione termoregolatrice del corpo del neonato che, da solo, non è in grado di regolare la propria temperatura corporea.

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(foto: web)

Da un punto di vista dello sviluppo fisico bisogna ricordare che bella fascia porta bebè il bacino, le anche e le gambe del bambino assumono una posizione fisiologica cosiddetta “a gambine di rana” o “a M”: il tessuto della fascia, infatti, mantiene le gambe molto divaricate, con le ginocchia più alte rispetto al sederino. Questa posizione è indicata per tutti i neonati ed è addirittura consigliata per la prevenzione e la cura della displasia all’anca. “Con le gambine bene allargate ed il bacino sostenuto dal tessuto, la spina dorsale del bambino è portata ad incurvarsi in maniera naturale formando una grande C, esattamente come nel ventre materno durante la gravidanza. Si ritiene, inoltre, che questa posizione agevoli lo sviluppo della muscolatura dorsale, portando il bambino a sostenere autonomamente il capo in tempi brevi.” Con la fascia anche il padre è maggiormente stimolato ad instaurare già da subito un profondo legame con il proprio cucciolo, tenendolo ben stretto al proprio petto, dove il piccolo potrà imparare a conoscerne l’odore, i movimenti, il suono della voce.

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(fonte: web)

Portare un bambino in fascia risulta inoltre molto confortevole per il genitore, che potrà utilizzarla anche per molte ore durante la giornata, senza affaticare collo e schiena. Se si comincia a “portare” già dai primi mesi di vita, poi, la muscolatura del genitore si adatterà al crescente peso del bambino, senza percepirne eccessivamente l’aumento.

A seconda della tipologia, alcune fasce sono più indicate di altre per portare i bambini più grandi e pesanti.

La fascia inoltre è uno strumento pratico che ti permette di avere entrambe le mani libere, è utilizzabile sia in casa sia fuori e in tutte le stagioni dell’anno ed è perfetta in tutte quelle situazioni in cui maneggiare il passeggino è difficile e scomodo.

Quindi detto tutto ciò…non ci resta che portare!

Ostetrica Valentina Baglioni –

cell.  3337224220

email. valentinabaglioni@hotmail.it

Volete sapere qualcosa di più sull’uso della fascia? Ecco qua un incontro sull’arte del portare!

Martedì 15 Marzo dalle 18.30 c/o Giardino del Ben-Essere – Arezzo

L’arte del portare: le legature avanzate (Fascia portabebè) @Arezzo

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