E’ possibile educare e crescere un bambino bilingue se noi, genitori, non parliamo altro che la nostra lingua madre?

Se si adottano degli accorgimenti è possibile.

 

Creare la giusta atmosfera nell’ambiente quotidiano, scegliere la scuola con i giusti corsi di inglese per bambini, stimolare adeguatamente il bambino, possono essere degli ottimi presupposti affinchè il bambino impari l’inglese (o un’altra lingua qualsiasi) da piccolo. Attraverso questo articolo di Roberta Rossi e Valentina Moraca comprendiamo meglio come fare.

bilingue

Avete mai pensato a cosa voglia dire veramente imparare una seconda lingua? E vi siete mai chiesti se esiste un modo per far imparare più facilmente una seconda lingua a vostro figlio?

Iniziamo col rispondere alla prima domanda: imparare una seconda lingua non vuol dire solamente acquisire un nuovo codice linguistico, ma anche interpretare e vedere il mondo in modi diversi, da un’altra prospettiva. Una lingua, infatti, viene imparata e parlata in uno specifico contesto ed è legata a specifiche situazioni o persone. Nel caso di famiglie bilingui, in cui un genitore parla una lingua e l’altro genitore ne parla un’altra, il bambino potrà imparare le due lingue attraverso la relazione e la lingua con ognuno dei due genitori, è il modello “une personne-une langue” descritta già da oltre cent’anni dallo studioso Ronjat.

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Sarà intanto opportuno appoggiarci ad una istituzione che abbia a cuore l’apprendimento bilingue precoce. E’ quindi fondamentale la creazione di un contesto quanto più naturale possibile, vale a dire, un contesto con le caratteristiche relazionali che rifletta il tipo di contesto con cui il bambino è venuto a contatto con la sua lingua madre. Un bambino di due/tre anni, infatti, posto nelle condizioni adatte, può apprendere una seconda lingua senza neanche rendersene conto, cosa che risulterebbe impossibile se fosse più grande. Numerose esperienze educative e numerose ricerche suggeriscono che le lingue si imparano meglio quando non vengono direttamente insegnate, ma quando vengono effettivamente vissute negli ususali contesti di vita.

I bambini dell’Asilo Nido o della Scuola dell’Infanzia possono imparare davvero una nuova lingua a scuola? E come? È evidente che non si possono insegnare gli elementi grammaticali di una lingua straniera a bambini che non hanno ancora imparato a leggere e a scrivere; è altrettanto evidente che sono insufficienti pochi contatti linguistici come ad esempio brevi liste di parole (parti del corpo o colori). E’ invece vero che, pur non conoscendo la grammatica di una lingua, tutti i bambini sono in grado di impararla mediante la buona comunicazione con l’adulto e mediante certe (ma non tutte) attività di gioco e purché abbiano una sufficiente quantità di contatto.

C’è ancora un altro punto importante per avere successo nell’apprendimento delle lingue. A somiglianza degli adulti, i bambini imparano due o più lingue soltanto se hanno la necessità di farlo! E quando è necessario farlo? Quando desiderano parlare con qualcuno… e se questo qualcuno capisse solamente un’altra lingua? Ecco svelato il trucco! Si sforzano a parlare per essere capiti! Infatti, i bambini non utilizzano una lingua diversa dalla loro se si accorgono che il genitore, o la loro insegnante, è in grado di capirli nella loro lingua. È necessario quindi creare un ambiente e un rapporto interattio in cui si può parlare e capire solo ed esclusivamente la nuova lingua.

Sicuramente la cosa importante è imparare una seconda lingua, magari iniziando a studiare l’inglese fin da piccoli, visto che questa lingua è (per il momento) considerata la lingua “mondiale”. L’approccio migliore alla seconda lingua è quello in cui il bambino quasi non si rende conto di impararla. Il format narrativo, su cui si basano i corsi di lingue per bambini di Hocus e Lotus, sfrutta al meglio le capacità di apprendimento che un bambino piccolo possiede naturalmente

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