Sono 130 le scuole toscane che già hanno aderito alla rete ‘Scuola senza zaino’ promossa dalla Regione Toscana. Ben 11.800 studenti oggi in Toscana frequentano classi in cui viene applicato questo metodo, pensato per rispondere ad un crescente bisogno di innovazione didattica e costruire sempre più una ‘scuola comunità’, luogo di condivisione e di cooperazione.

Il modello della rete Senza Zaino nasce dall’idea di realizzare una scuola diversa da quella tradizionale che è normalmente impostata sull’insegnamento trasmissivo e standardizzato impartito nei tipici ambienti definiti cells & bells (celle e campanelle), unidimensionali.

Al contrario, Senza Zaino mira alla costruzione della scuola come comunità, luogo di condivisione, di cooperazione e co-costruzione del sapere attraverso la promozione di ambienti didattici innovativi.
La Rete intende promuovere e sostenere l’incremento delle scuole toscane fino a raggiungere la “quota 100 scuole” nel 2020.

Togliere lo zaino è un gesto reale: gli studenti  sono dotati solo di una cartellina leggera per i compiti a casa, mentre le aule e i vari ambienti scolastici vengono arredati con mobilio funzionale con una grande varietà di strumenti didattici sia tattili che digitali.

Ma togliere lo zaino ha anche un significato simbolico in quanto vengono utilizzate pratiche e metodologie innovative che si ispirano a tre valori:

  • la responsabilità,
  • la comunità
  • l’ospitalità.

Gli studenti sono impegnati ad assumersi la responsabilità della propria crescita e di quella degli altri, in una prospettiva di cittadinanza planetaria.
Gli insegnanti sviluppano una comunità di scambio di pratiche stimolando la cooperazione tra gli studenti.
La scuola realizza l’ospitalità organizzando gli ambienti, considerando le particolarità di ciascun studente, differenziando l’insegnamento.


Il progetto ‘Scuola senza zaino’ nasce nel 2002 dall’esperienza di piccole comunità e dalla sperimentazione di metodi didattici innovativi, ma assume valore di rete regionale nel 2012, con la delibera regionale 1206/12. La Rete ‘scuola senza zaino prevede la diffusione di questo modello didattico attraverso corsi di formazione per docenti, modernizzazione delle strutture, percorsi accreditamento, attività di valutazione. I buoni risultati di questo strumento sono stati evidenziati anche da una ricerca curata dalla professoressa Ersilia Menesini dell’Università di Firenze e presentata oggi a seguito della consegna delle targhe.

Clicca qui per aprire l’elenco delle scuole – dell’infanzia, primarie e secondarie – attualmente aderenti alla rete ‘Scuole senza zaino’.

Le scuole che più recentemente hanno aderito al progetto e che hanno appena concluso il percorso formativo, sono: IC Gamerra di Pisa, IC Guerrazzi di Cecina (Li), IC Falcone di Cascina (Pi), IC Griselli di Montescudaio (Pi), IC Castel del piano (Gr), Empoli 1, Empoli 2, Empoli 3 (Fi), Castiglion Fiorentino (Ar), Cortona 1 (Arezzo), la Mazzoni di Prato, la Gandhi di Pontedera (Pi), Versilia 1 e Versilia 2 (Lu), Capolona (AR), Pescaglia (Lu), Porcari (Lu) e Carducci di Livorno.

I prossimi ad aderire, dando avvio al percorso di formazione per docenti nel settembre 2018, saranno gli Istituti comprensivi di Bagno a Ripoli (Fi), Tavernelle (Ar) e il Petrarca di Montevarchi (Ar).


Altre 10 scuole hanno inoltre già espresso la volontà di aderire al modello e stanno avviando il percorso necessario.  

Informazioni sul modello ‘Senza zaino’ sono disponibili alla pagina dedicata sul sito di Regione Toscana.

 

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